C'è un momento dell'anno in cui le colline tra Conegliano e Valdobbiadene si raccontano da sole. Le foglie della vite virano al giallo, l'aria si fa limpida, e nei filari si vede il lavoro che tiene insieme questo paesaggio. L'autunno è una stagione generosa per chi desidera conoscere il territorio del Prosecco Superiore non solo nel bicchiere, ma anche camminandoci dentro.
La vendemmia: un lavoro che si vede
La raccolta dell'uva Glera, la varietà alla base del Prosecco, comincia di solito a settembre: prima nelle zone più calde, poi in quelle più fresche, con tempi che cambiano ogni anno secondo l'andamento della stagione. Sui versanti ripidi le macchine non possono entrare e buona parte del lavoro si svolge a mano. Vedere le cassette allineate lungo i filari aiuta a capire perché queste bottiglie abbiano una storia tanto legata alla fatica di chi coltiva.
In questo periodo le cantine vivono però il momento più intenso dell'anno. Se desiderate una visita con degustazione, è prudente prenotare in anticipo e chiedere se durante la vendemmia l'accoglienza prosegue regolarmente. Non date per scontato l'accesso alle vigne: sono luoghi di lavoro, in gran parte privati.
Un paesaggio riconosciuto dall'UNESCO
Dal 7 luglio 2019 Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene fanno parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come paesaggio culturale. La decisione è stata presa a Baku dal Comitato del Patrimonio Mondiale. Il riconoscimento premia il rapporto tra uomo e natura in una fascia di colline che si estende per una trentina di chilometri, dove si alternano rilievi stretti e allungati e ciglioni, piccoli ripiani erbosi coltivati a vite. A dare ordine a questo mosaico è un sistema di appezzamenti minuti, boschi e piccoli borghi che in autunno si legge con particolare chiarezza.
Il tratto che molti scelgono di percorrere è la Strada del Prosecco, erede della strada del vino nata nel 1966 e considerata la prima d'Italia. Le soste non mancano: tra le più note c'è il Molinetto della Croda, a Refrontolo, antico mulino ad acqua del Seicento. La distanza da Montebelluna consente di dedicare a questi luoghi una giornata intera o più uscite: Valdobbiadene è a circa 19 km, Conegliano a circa 42 km.
Cartizze, Rive e Colli Asolani
Tra San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, frazioni di Valdobbiadene, si stende il Cartizze, una piccola sottozona di circa 107 ettari conosciuta per i suoi vini e divisa fra numerosi proprietari. Altrove, sulle etichette, incontrerete la parola Rive, che indica le uve provenienti da un singolo comune o da una sua frazione: una buona occasione per confrontare bicchieri e paesaggi diversi.
Non occorre però andare lontano. A circa 14 km da Casa Elsa, Asolo e i suoi colli custodiscono un'altra denominazione, l'Asolo Prosecco DOCG. Il Montello, che chiude l'orizzonte di Montebelluna, ha una storia particolare: ai tempi della Repubblica di Venezia il suo bosco era una riserva preziosa di legname di quercia per l'Arsenale. Oggi le sue strade trasversali, le cosiddette prese, si prestano ad attraversarlo tra i colori della stagione. Per un primo assaggio c'è anche La Tradotta, percorso ciclopedonale ricavato sul tracciato di una vecchia ferrovia militare, che corre ai piedi del colle verso Nervesa della Battaglia.
Sapori e appuntamenti d'autunno
L'autunno è anche una stagione di feste di paese. Eccone due che tornano ogni anno:
- Festa dei Marroni di Combai: a Combai, sulle colline di Miane, tra ottobre e l'inizio di novembre si celebra il Marrone di Combai IGP. Informazioni dalla Pro Loco di Combai.
- Antiche Fiere di San Luca: a Treviso, in ottobre, il Prato della Fiera ospita una tradizione secolare. Date e programma sui canali del Comune di Treviso.
Controllate sempre i canali ufficiali prima di partire, perché date e programmi possono variare da un anno all'altro.
Consigli per organizzare le giornate
Le colline si godono meglio con poche tappe: due o tre soste bastano a riempire una giornata. Se pensate di degustare, organizzatevi perché chi guida possa astenersi, oppure valutate un servizio con conducente. Nei fine settimana di ottobre i paesi delle feste possono essere molto frequentati: partire al mattino presto aiuta.
Al ritorno, Casa Elsa offre ciò che serve dopo una giornata all'aperto: una cucina attrezzata, un soggiorno in cui rallentare e una zona residenziale tranquilla, a pochi passi dal centro di Montebelluna. Se viaggiate in bicicletta, il deposito è disponibile su richiesta. Le colline restano lì, e l'indomani si può ripartire da un altro versante.
Il vostro soggiorno a Casa Elsa
Un raffinato appartamento di 105 m² a Montebelluna, con tre camere per un massimo di 4 ospiti, a pochi passi dal centro e a cinque minuti a piedi dalla stazione.