A circa 14 km da Casa Elsa, sui colli che portano il suo nome, Asolo è uno di quei luoghi che sembrano fatti apposta per perdere tempo con piacere. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia e da secoli esercita una strana attrazione su scrittori, artisti e viaggiatori: alcuni sono passati, altri sono rimasti per sempre. La chiamano «città dei cento orizzonti», un soprannome che la tradizione attribuisce a Giosuè Carducci e che si capisce camminando: a ogni svolta la pianura e le colline si ricompongono in un quadro diverso.
Caterina Cornaro, la regina di Asolo
La storia più celebre della città comincia con una rinuncia. Nel 1489 Caterina Cornaro, nobildonna veneziana e regina di Cipro, cedette il suo regno alla Serenissima e ricevette in cambio la signoria di Asolo. Vi portò una piccola corte di letterati e artisti, che per anni animò il borgo. Tra gli ospiti c'era Pietro Bembo, che proprio qui ambientò il dialogo Gli Asolani, pubblicato nel 1505 e dedicato a Lucrezia Borgia: da allora il nome di Asolo è legato alla letteratura italiana.
Il Castello in cui Caterina visse si trova nel centro del borgo. Le sue origini sono molto antiche, ma l'aspetto è cambiato nei secoli, con parti demolite nell'Ottocento; ne resta un nucleo riconoscibile con la torre dell'orologio, e al suo interno ha sede il teatro intitolato a Eleonora Duse. Il ricordo dell'arrivo della regina sopravvive nel Palio di Asolo, che si corre all'inizio dell'estate: date e programma si trovano sui canali ufficiali del Comune.
La Rocca sul monte Ricco
Sopra le case, in vetta al monte Ricco, la Rocca è il simbolo della città. Risale alla fine del XII e all'inizio del XIII secolo ed è una fortezza poligonale di dimensioni sorprendenti per un borgo così piccolo. Si raggiunge a piedi con una ventina di minuti di salita, e lo sforzo viene ripagato: il Grappa da una parte, la pianura dall'altra. È il punto in cui il soprannome dei cento orizzonti diventa letterale. Le aperture variano con la stagione, quindi controllate prima sul sito ufficiale.
Eleonora Duse e Freya Stark
Asolo viene spesso definita la città delle donne, e non è un modo di dire. Eleonora Duse, tra le più grandi attrici del suo tempo, legò a questo borgo i suoi ultimi anni. Morì a Pittsburgh il 21 aprile 1924, durante una lunga tournée americana, ma aveva chiesto di tornare qui: riposa nel piccolo cimitero di Sant'Anna. Il Museo Civico, nel quattrocentesco Palazzo della Ragione, conserva cimeli a lei legati, accanto a materiali archeologici e opere d'arte.
Nello stesso cimitero si trova la tomba di Freya Stark, esploratrice e scrittrice britannica che attraversò il Medio Oriente quando pochi europei osavano farlo, e che raccontò quei viaggi in molti libri. Si stabilì ad Asolo e vi morì nel 1993, a cent'anni. La salita a Sant'Anna, un po' fuori dal centro, è una passeggiata breve e raccolta che merita il tempo che richiede.
Passeggiare nel borgo
Il resto lo fa il centro. Lasciatevi guidare dai portici fino alla piazza principale; entrate in Duomo, rimaneggiato da Giorgio Massari nel Settecento, per l'Assunta di Lorenzo Lotto; cercate la casa della Duse e pensate a Robert Browning, che qui soggiornò a lungo. Chi ama gli oggetti con una storia può programmare la visita in una seconda domenica del mese, quando le vie del centro ospitano il mercato dell'antiquariato, attivo dal 1976; il calendario va confermato sui canali ufficiali.
- Mattina: la salita alla Rocca, quando la luce sulla pianura è più nitida.
- Metà giornata: il Castello e il Museo Civico.
- Pomeriggio: Duomo, portici e la passeggiata fino a Sant'Anna.
Asolo da Casa Elsa
Con circa 14 km di strada, Asolo è la meta più naturale per chi soggiorna a Casa Elsa: si può andare per un pomeriggio, tornare per il mercatino e rientrare senza programmi complicati. Chi viaggia in bicicletta può chiedere a Casa Elsa il deposito. E al ritorno, nell'appartamento di Montebelluna, resta la sensazione di aver sfiorato una piccola capitale, grande quanto un borgo.
Il vostro soggiorno a Casa Elsa
Un raffinato appartamento di 105 m² a Montebelluna, con tre camere per un massimo di 4 ospiti, a pochi passi dal centro e a cinque minuti a piedi dalla stazione.