Le mura di Cittadella all'imbrunire
Le mura di Cittadella all'imbrunire — foto: Andrzej Otrębski · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra Treviso e Padova correva un confine che nel Medioevo era tutt'altro che tranquillo. Per presidiarlo, i due comuni fecero una cosa semplice e ambiziosa: costruirono due città fortificate, una di fronte all'altra, a breve distanza. Oggi Castelfranco Veneto e Cittadella sono tra gli esempi di urbanistica medievale meglio conservati del Veneto, e si visitano bene insieme nella stessa giornata.

Castelfranco: la città quadrata

A circa 19 km da Casa Elsa, Castelfranco nacque tra il 1195 e il 1199 per volontà del Comune di Treviso, che voleva difendere il confine con Padova e Vicenza. Le mura in mattoni rossi, molto alte, disegnano un quadrato di 232 metri di lato, circondato da un fossato alimentato dai corsi d'acqua della zona. Delle otto torri originarie ne restano sei, tra cui quella rivolta a est verso Treviso e quella diventata campanile del Duomo.

Entrare nel castello è come passare in un'altra misura del tempo: il traffico resta fuori e le vie si percorrono in pochi passi. Il giro esterno, lungo il fossato, è la prima passeggiata da fare: si coglie il disegno regolare della fortezza e la sua solidità.

La Pala di Giorgione

Castelfranco è soprattutto la città di Giorgione, nato qui intorno al 1477-1478 e morto a Venezia nel 1510, poco più che trentenne. Di lui si conoscono pochissime opere certe, e per questo la sua presenza nella città natale è così preziosa. Nel Duomo, edificio neoclassico eretto dal 1723 su progetto di Francesco Maria Preti, si trova la Pala di Castelfranco, dipinta intorno al 1503-1504.

La commissionò Tuzio Costanzo, condottiero al servizio di Venezia, dopo la morte del figlio Matteo, e l'opera si trova ancora nella cappella di famiglia. La Vergine col Bambino siede su un trono altissimo, sopra un sarcofago di porfido con lo stemma dei Costanzo, mentre San Nicasio e San Francesco stanno ai suoi piedi. Colpiscono il paesaggio sullo sfondo e la luce sospesa che avvolge ogni cosa.

Accanto al Duomo, il Museo Casa Giorgione conserva il fregio a chiaroscuro delle arti liberali e meccaniche, tradizionalmente attribuito al maestro. Vale la pena abbinare le due visite. Se venite in inverno, cercate anche il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, dalle foglie screziate: un prodotto del territorio che si riconosce a colpo d'occhio.

Cittadella: la città ellittica

La risposta di Padova arrivò nel 1220. Cittadella, disegnata da Benvenuto da Carturo, non fu un semplice castello: nacque come centro amministrativo ed economico per popolare le terre tra il Brenta e il Muson, con una forma ellittica che è un caso raro in Europa. La cinta, lunga circa 1,5 km e alta circa 15 metri, è stata restaurata tra il 1994 e il 2013.

Si entra attraverso quattro porte orientate verso le città vicine: Padova, Treviso, Vicenza e Bassano. Presso la Porta Bassanese si trova la Casa del Capitano, punto di riferimento per le informazioni sulla visita. Nei pressi di Porta Padova si alza la Torre di Malta, che la memoria locale lega a Ezzelino III da Romano, signore della città nel Duecento.

Il camminamento di ronda

Il pezzo forte è il camminamento di ronda, percorribile lungo la cinta. Si cammina a mezz'aria, sui passi delle sentinelle, e si legge la città come una mappa: da una parte i tetti e le piazze, dall'altra la campagna e, nelle giornate limpide, le montagne. È una passeggiata da fare senza fretta. Accessi e informazioni si trovano sul sito ufficiale del turismo di Cittadella, insieme al calendario delle manifestazioni che, soprattutto nella bella stagione, animano il centro storico.

Le città murate da Casa Elsa

  • Castelfranco Veneto: circa 19 km, ideale la mattina, con il Duomo come prima tappa.
  • Cittadella: circa 31 km, perfetta per il pomeriggio e per la luce radente sulle mura.

Casa Elsa è una buona base per questo itinerario: al ritorno a Montebelluna, l'appartamento offre tutta la quiete necessaria dopo una giornata passata tra torri e fossati, con la soddisfazione di aver conosciuto due città nate per contrapporsi e oggi unite dalla stessa storia.

Il vostro soggiorno a Casa Elsa

Un raffinato appartamento di 105 m² a Montebelluna, con tre camere per un massimo di 4 ospiti, a pochi passi dal centro e a cinque minuti a piedi dalla stazione.